Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

RIECCO L'EDUCAZIONE SENTIMENTALE...

25ottobre
2015

Si discuteva intorno a Italo Calvino, che si può anche ammirare senza amarlo (ma è una questione di gusti, lo sappiamo). Ed ecco rispuntare L'educazione sentimentale di Flaubert, attorno alla quale nacquero a settembre infuocati anche se gentilissimi dibattiti nei nostri Circoli di lettura. Qualcuno aveva amato, altri molto meno, qualcuno aveva arricciato il naso di fronte a quel nichilismo parigino d'Ottocento. Il mese dopo, alle prese con Bel ami, in molti dissero: nichilismo esistenziale per nichilismo esistenziale, meglio Mauapassant, allora: più vivace, più spettacolare, in un certo senso. Nei nostri circoli, si sa, la lettura è molto amata ma appena un po' meno della libertà: e dunque abbiamo lasciato aperto il dibattito. Poi il lettore Silvano Calzini aveva mandato un telegrafico commento su Italo Clvino(vedi le varie fasi nel blog qui sotto) e una nostra fedele lettrice e corsista, Fabiana, aveva replicato risuscitando fra l'altro anche il fantasma un po' urticante, per lei, dell'Educazione sentimentale... Incalza Calzini, ora:

"Mi rendo conto di essere , per così dire, un abusivo non conoscendo il passato dei vostri incontri, quindi prendo atto di quanto dice la gentile Fabiana. Sono un fautore della massima libertà nelle letture e nei relativi giudizi e so bene che Calvino ha un vasto stuolo di appassionati. Confesso però che condivido in pieno la replica di Fazioli, soprattutto quando analizza la parabola calviniana. Decisamente più godibili i romanzi della prima fase, tra cui appunto "Il barone rampante" rispetto all'evoluzione successiva, nella quale vedo anch'io un grande sfoggio di tecnica ma un po' troppo fredda e razionale.

Piuttosto l'accenno a "una certa diffidenza che alcuni corsisti riservarono alla Educazione sentimentale di Flaubert" mi ha fatto saltare sulla sedia e compiere un triplo salto mortale con doppio avvitamento. E' uno dei miei libri del cuore. Basti solo dire che rispetto all'altra grande prova flaubertiana il mio giudizio è sempre stato drastico: "L'educazione sentimentale" batte "Madame Bovary" 5 a 0 e tutti a casa.

Spero con questo di non fare arrabbiare nessuno, ma in campo letterario sono un passionale. Mi sono sempre preso delle grandi cotte per alcuni scrittori e per certi libri e nello stesso tempo ho sempre avuto grandi antipatie per altri".